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28
09
2009

Cronaca della seconda giornata di gare

La seconda giornata di gare di Comacchio si apre con la gara di lancio del martello, che alle 8,30 di domenica mattina vede in pedana Giuseppe (Beppe) Viscido e Daniele Aloe. Il primo con 23 m e 91 cm arriva 16°, il secondo con 18,83 evita l’ultima posizione (alla fine 18°).
Poi è il turno dei 400 ostacoli e del salto in alto.
Nella prima gara Marco Perbellini conclude la sua fatica con il tempo di 58″82 e cogliendo l’8ava posizione, mentre Diego Appoloni, dopo una bella gara inciampa sull’ultimo ostacolo e finisce 3° con il tempo di 55″32. (Peccato!!!).
Nell’alto invece Davide Bulgarini arriva ad una buona quinta posizione valicando l’asticella alla quota di 1,91 e l’allievo Michael Piccoli con la misura di 1,94 coglie un preziosissimo 2° posto.
Nel salto in lungo sia Leonardo Cressoni che Riccardo Appoloni saltano oltre la barriere immaginaria dei 6 metri, ma non basta per raggiungere una posizione fra le 8 migliori. Leonardo conclude 10° con 6,33 e Riccardo 15° con 6,11.
E’ la volta del lancio del peso in cui Fabio Vantaggiato, infortunato e dolorante lancia 11,39 e arriva 10° mentre Viscido con 9,76 è 18°.
Iniziano infine le corse e nei 200 metri non c’è gloria per i nostri portacolori.
Nei 5000 metri invece William Mascanzoni al termine di una gara in rimonta e in progressione arriva 8° col nuovo personal best di 15’17”. In gara anche Riccardo Ceccato che chiude 16° in 16’06”.
Poi negli 800 spettacolare e autorevole gara del giovane Massimo Falconi che arriva 2° al fotofinish dopo una bella gara di testa con il tempo di 1’55″13. In classifica finale oltre a Massimo c’è spazio anche per Simone Tosoni, 16° in 2’03″18.
Ultima fatica della rassegna è la staffetta 4×400. I ragazzi lottano e raccolgono il terzo postoin batteira, 5° totale. La formazione era: Marco Perbellini, Federico Candeo, Massimo falconi e Diego Appoloni.

Sommando i migliori 26 punteggi ottenuti dai nostri ragazzi raccogliamo il totale di 401 punti che ci colloca in 9^ posizione. Forse con meno sfortuna (dentro, ma soprattutto fuori dalla pista) si poteva far meglio; ma per essere la prima volta che la squadra maschile si qualifica ad una finale il piazzamento non è da buttare.

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