La Storia

Nel 1973 nasceva a Bussolengo la Polisportiva che comprendeva 11 discipline, tra cui l’atletica leggera. Successivamente, per iniziativa di Giorgio Leoni, dalla Polisportiva nacque l’Atletica Adige.

Dalla fine del 1975 la presenza di atleti a livello nazionale (Dino Mascalzoni campione italiano juniores nei 400hs, Michele Piovesan 2 volte consecutive campione italiano juniores nel giavellotto) rese estremamente gravoso il bilancio economico tanto che fu necessario cederli a società di maggior rilievo.
La passione e la voglia di organizzare un gruppo locale con maggiore autonomia rimase però presente negli intenti dei pochi allenatori e dirigenti dell’epoca, finchè nel 1982 fu possibile ripartire con il nome di Atletica Bussolengo, sfruttando al massimo gli impianti sportivi di Via Molinara che vedevano il completamento della pista a 6 corsie in “chevron”.
Nel 1983, grazie all’ingresso come sponsor del gruppo calzaturiero Maria Pia Italia, gli sforzi prodotti si concretizzarono nell’unione di società che comprendeva parecchi gruppi di Verona e provincia. Tale unione permise di concentrare le migliori leve giovanili della provincia di Verona e il raggiungimento di traguardi fino allora impensabili, come la vittoria al campionato nazionale di società della categoria allievi. Fu da tale gruppo che uscirono molti dei migliori atleti della provincia di Verona, tra i quali spicca il nome di Andrea Benvenuti (finalista nell’Olimpiade di Barcellona e campione Europeo negli 800m).
Nel 1999 l’Atletica Bussolengo New Foods si affilia anche alla F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili) per aumentare le possibilità di offerta sportiva. Francesca Porcellano, in questo settore, vince numerose medaglie olimpiche.

Nel Novembre 2001 nasce il progetto Atletica Insieme sempre sostenuto da New Foods Industry S.p.a.
Dal 2001 ad oggi un continuo crescere di risultati fino all’Oro Olimpico di Wilfred Bungei a Pechino nel 2008 sotto la guida di Gianni Ghidini e all’Oro alle Paraolimpiadi a Vancuver nel 2010 sotto la guida di Dino Farinazzo.